LA CENTRALE DI TIRANO

La centrale termica di teleriscaldamento utilizza come combustibile biomassa vergine. La fonte di energia è quindi rinnovabile, non trattata e gli approvvigionamenti sono garantiti dal materiale conferito giornalmente dalle segherie locali, dalle ditte boschive con interventi di manutenzione dei boschi della Valtellina e dell’Engadina e da residui di boschi bruciati o malati, nonché dalle potature dei vigneti e da impianti di colture dedicate come short e medium rotation.

Operando nel pieno rispetto ambientale, le emissioni della combustione della biomassa sono continuamente monitorate tanto che le emissioni in atmosfera risultano estremamente contenute, inferiori a quelle prodotte da una singola centrale alimentata con sistema tradizionale; inoltre un sistema a multiciclone, la depolverizzazione a secco e quella finale ad umido garantiscono l’ulteriore l’abbattimento delle polveri sottili e l’eliminazione del pennacchio al camino fino a temperatura di -2/-4 gradi.

Le caldaie a biomassa fornite dall’austriaca KOLBACH gmbh hanno un rendimento termico medio stagionale superiore all’80% e sono dotate di un’apparecchiatura ausiliaria, detta “condensatore”, che garantisce il recupero del calore latente dei fumi altrimenti disperso in atmosfera.

Nel 2003, per far fronte alle sempre più numerose richieste di allacciamento alle reti di teleriscaldamento da parte di nuovi edifici, è stata aggiunta una terza caldaia funzionante ad olio diatermico. Il calore prodotto, da questa terza caldaia, prima di alimentare la rete di teleriscaldamento, alimenta il gruppo cogenerativo Turboden di potenza elettrica nominale pari a 1,1 MW (realizzazione interamente italiana),per una produzione annua di circa 8 milioni di kWh elettriche beneficiano degli incentivi riservati all’uso delle biomasse per la produzione di energia elettrica (Certificati Verdi). Detto impianto cogenerativo a biomassa (produzione congiunta di calore ed energia elettrica ORC (Organic Rankine Cicle) è stato il primo realizzato in Italia.

Nel 2006 è stato realizzato un tetto fotovoltaico sul deposito del cippato (392 pannelli) per una potenza di picco di 68,1 kW elettrici.

Dal 2010 sono stati realizzati e attivati due serbatoi (da 130 mc. cad) per l’accumulo notturno del calore prodotto dalla centrale di teleriscaldamento di Tirano per contribuire a coprire il picco di domanda di calore al mattino delle giornate invernali.

Il sistema di distribuzione del calore che si sviluppa sul territorio comunale, è costituito da una rete di tubazioni di diametro decrescente in funzione del carico termico e su tutto il percorso è attivo un monitoraggio per il rilevamento di eventuali perdite d’acqua che segnala esattamente il luogo dell’ eventuale guasto agli operatori in centrale.

Le sottostazioni di utenza sono dotate di uno scambiatore di calore a piastre che fornisce energia termica al circuito interno dell’abitazione prelevandolo dalla rete di distribuzione, ogni sottostazione è attrezzata con un contatore statico di energia termica che rileva i consumi e da una centralina climatica che gestisce il funzionamento dell'impianto. Entrambi gli strumenti sono collegati da una rete informatica che permette la lettura ed il controllo remoto dalla sede centrale.

Dal 2006 gli ampliamenti della rete sono stati affidati alla società Gestione Calore Valtellina S.p.A., società appositamente costituita con impiego di personale locale specializzato ed attrezzato per adempiere ai lavori in modo autonomo. Mentre sono stati realizzati i lavori di posa della rete di teleriscaldamento, che ci rendiamo conto hanno creato disagi ai cittadini, le Amministrazioni Comunali hanno potuto intervenire nel rifacimento di parecchi sottoservizi quali, acquedotti, fognature, reti elettriche ecc.

Dati tecnici impianto

Consulta i dati delle centrali aggiornati al 31.12.2012:

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